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Breve
storia della DI.PO.
Nel
maggio del 1945, quando l'Italia finalmente usciva dall'incubo della
seconda guerra mondiale, don Attilio Bassi, sacerdote dell'oratorio
di Vimercate, fondava ufficialmente quella che sarebbe diventata la
POLISPORTIVA DI.PO. VIMERCATE: ufficialmente perché già negli anni
precedenti don Attilio aveva tentato di creare relazioni tra gli
oratori dei dintorni, incorrendo nei rigori del regime fascista che
lo aveva fatto incarcerare. I giovani risposero con entusiasmo: alla
fine del '45 circa 600 atleti praticavano atletica, ginnastica,
pallacanestro, calcio, pallavolo, bocce, tennis da tavolo, ciclismo,
tiro a segno oltre ad aeromodellismo, cicloturismo ed
escursionismo.
DI.PO. è l'abbreviazione del motto latino "dimica potenter" creato
dal cappellano dell'Ospedale di Vimercate e significa letteralmente
"combatti con vigore": un motto che si sarebbe rivelato un vero
programma d'azione.
Nel 1956 le sezioni della Polisportiva ricevono strutture
indipendenti e la sezione volley nel 1963 tenta, senza superarla, la
prova di ammissione al campionato di C2, tentativo riuscito però
l'anno successivo. Dopo anni di alterna fortuna nel 1978 a Parma la
DI.PO. conquista l'ammissione alla serie A2, campionato che conclude
all'ottavo posto che non la salva però dalla retrocessione; dopo due
stagioni in B, la società ritorna in A2: alla guida della squadra
Walter RAPETTI, nell'organico (andatosene Zdzizlaw "Stolem"
AMBROZIAK) arriva il californiano Scott Ross LINDBERG (oltre che
ottimo atleta grande "tombeur de femmes") e la squadra conquista il
quarto posto finale. Nella stagione 84/85 la squadra si rinnova;
ritorna Ambroziak come allenatore, mentre dalla Jugoslavia arrivano i
nazionali Dragan NISIC (detto Ciccia cioè nonno) e Ljubomir TRAVICA
(giocatore di grande fama e ora apprezzato allenatore) ed è il grande
risultato: la DI.PO. conquista la A1 dopo un campionato condotto
sempre in testa. La città è in festa e si organizza per affrontare i
nuovi impegni: viene eretta una tensostruttura per contenere il
sempre più numeroso pubblico.
Ma rimanere nel massimo campionato era un'impresa molto dura anche
con un giocatore di classe come Jay HANSETH in squadra.
Gli avversari erano formidabili e portavano nomi che hanno fatto la
storia del volley italiano: ENERMIX Milano, PANINI Modena, BISTEFANI
Asti, SANTAL Parma, KUTIBA Falconara, AMERICANINO Padova.. troppo
anche per una società che poteva contare 1.000 atleti nelle varie
specialità, ma in quel momento il volley si stava evolvendo verso un
mondo di professionismo e la DI.PO. non riusciva a restare
nell'olimpo della pallavolo nazionale e dopo un drammatico spareggio
nei play-out con la squadra di Catania (2-3 per gli ospiti) i
vimercatesi retrocedono. Lo scudetto viene vinto dalla MAPIER Bologna
dei vari Babini, De Rocco, Squeo battendo la Panini.
Dopo due retrocessioni consecutive, la squadra ritorna in B1
conquistando tra l'altro un secondo posto nella stagione 91/92 dietro
un Belluno infarcito di stranieri "naturalizzati" con molta allegria:
alla fine della stagione successiva arriva la fusione con GI.VI.DI.
Brugherio e Pallavolo Concorezzo.
Altri nomi illustri hanno militato nelle file vimercatesi: Claudio
BRAMBILLA (proveniente dal GONZAGA Milano) che è rimasto poi come
allenatore nei campionati della serie B1, Paolo MERLO (PETRARCA
Padova e WUBER Schio); Lech LASKO (polacco, medaglia d'oro alle
Olimpiadi in Canada e nominato miglior giocatore del mondo nel 1989)
mentre sono usciti dal vivaio atleti che hanno giocato in A1: Piero
DI LUCCIO viene selezionato per la nazionale Under 16; Piercarlo
BONORI (AQUATER Brescia e ASYSTEL Milano); Giorgio BALDI (AQUATER
Brescia e BANCA POPOLARE DI SASSARI) e Vittorio VERDERIO (GI.VI.DI.
Brugherio, GABECA Montichiari, La Cascina di Taranto in A1 e SAMGAS
CREMA di A2) entrambi nazionali Juniores nel 1985 assieme a Bernardi.
Dello staff tecnico ha fatto parte Claudia TORRETTA che vanta un
passato di giocatrice con l'invidiabile palmares di due scudetti e
oltre 100 presenze in nazionale.
La società riparte dalle giovanili e dalla seconda divisione: in tre
anni si ritorna in serie D e al terzo tentativo (dopo due secondi
posti finali di cui l'ultimo per un solo set) la DI.PO. nella
stagione 2000/2001 ritorna in serie C. La squadra femminile
attualmente milita in prima divisione.
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